Come illuminare un portico, un giardino invernale o una tettoia per le auto? La risposta più comune a questa esigenza legata a scenari outdoor come quelli appena elencati sono loro, le barre a LED da esterno, apparecchi semplici e funzionali, grazie ai quali è possibile coniugare design e performance. L’impiego di specifiche barre a LED progettate per gli ambienti esterni permette infatti di illuminare porzioni più o meno ampie di spazio, riducendo i consumi e quindi anche i costi in bolletta. Una soluzione appetibile anche in ragione delle molteplici possibilità di modulare la luce, sia per quanto riguarda l’intensità, sia per ciò che concerne la temperatura (luce fredda, neutra o calda), sia infine in relazione alle diverse colorazioni (bianca, rossa, verde, gialla, viola, ecc). Le moderne barre a LED da esterno permettono tutto questo con un valore aggiunto importantissimo: la protezione dalle intemperie. Schizzi d’acqua, umidità dell’aria, condensa, rugiada e brina non rappresentano più un problema anche di fronte alle intemperie più violente: attenzione però, perché gli aspetti da conoscere e considerare nella scelta delle barre a LED da esterno, oltre al grado IP, sono anche altri. In questo articolo abbiamo selezionato 10 fra i principali elementi da tenere presente per un acquisto oculato di barre a LED da usare all’aperto, sotto tettoie, coperture, ma anche senza alcuna protezione (bordo piscina, gradini, ecc). Iniziamo dalla valutazione del grado IP!
1) COME VALUTARE IL GRADO IP DELLE BARRE A LED DA ESTERNO
Come anticipato nell’introduzione, le barre a LED da esterno sono progettate e assemblate per garantire piena operatività anche in condizioni meteorologiche avverse. Una peculiarità che tuttavia può variare molto in base all’utilizzo, alla collocazione e al livello di protezione ricercato. Il dato da controllare è il grado IP, un numero che può arrivare al massimo punteggio di 68: la prima cifra indica la protezione dalla penetrazione di corpi solidi estranei, mentre la seconda cifra fa riferimento al grado di protezione contro la penetrazione di liquidi. Dal 65 in su possiamo dire che la barra resiste bene a polveri, pioggia e schizzi d’acqua.
2) QUALE SISTEMA DI CONTROLLO SCEGLIERE
Anche i sistemi di controllo variano in funzione delle nostre necessità. Per scegliere quello più adatto dobbiamo soffermarci sulle nostre abitudini e aspettative. Ci basta una gestione fisica da vicino tramite pulsante? O preferiamo un touch screen per regolare anche l’intensità luminosa? Vogliamo optare per un più comodo e versatile WiFi? O ci interessa comandare le luci anche a distanza attraverso un’app dedicata per il telefono? In base alle risposte, potremo orientarci verso il sistema perfetto.
3) DECIDERE LA CORRETTA LUNGHEZZA DELLA BARRA
Quanto deve essere lunga la barra a LED da esterno? Un metro? Due metri? Dipende! La misura corretta non esiste, quello che consigliamo noi di LEDIT è di collocarsi in un range minimo e massimo. Sotto questo ventaglio avremo luce insufficiente per illuminare l’area esterna desiderata, mentre al di sopra rischiamo di occupare più spazio di quanto abbiamo a disposizione e spendere anche più soldi del dovuto. Meglio quindi una via di mezzo fra la misura minima e massima, tale da garantire una buona illuminazione senza tuttavia pesare sul budget complessivo del progetto.
4) IN CHE MODO CALCOLARE L’ALTEZZA DA TERRA
Se per gli interni vengono usati da progettisti e light designer appositi software di calcolo illuminotecnico, per gli esterni la variabile della luce naturale incide ancora di più, rendendo difficile la giusta collocazione delle barre a LED. Onde evitare errori, suggeriamo di aumentare la potenza della barra di un 20-30% rispetto a quanto necessario, anche perché è molto probabile che nei vari punti del giardino e dell’esterno l’unica luce presente sarà proprio quella della barra (specie nelle notti di cielo completamente nuvolo). In linea di massima, più è potente il LED (grandezza espressa in lumen), maggiore sarà l’altezza a cui potremo collocarlo, fino ad arrivare alla soglia della copertura o della tettoia (oltre i 20 metri anche le barre più potenti faticano a illuminare).
5) COME SCEGLIERE LA TENSIONE DELLE BARRE A LED
Le barre a LED sono alimentate di solito con una tensione bassa, pari a 12, 24 o 48 volt. Ciò significa che non possiamo collegare i fili positivo e negativo (in corrente continua) a una presa domestica (in corrente alternata). Abbiamo bisogno dunque di un regolatore di carica, o driver, che si va a collocare fra barra e LED e presa a 220 volt. Data la crescente diffusione delle strisce a LED, tuttavia, è facile trovare in commercio barre che nascono già a 220 volt (con regolatore integrato), da impiegare quindi come sistema plug & play. Dipende anche qui dall’esigenza: in mancanza di una presa di corrente, potremo abbinare la barra a una batteria apposita e creare in questo modo un piccolo sistema offgrid 12 o 24 volt (o anche 48 con un impianto ad accumulo). La scelta quindi è sempre legata allo scenario esterno.
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6) OGNI QUANTO EFFETTUARE LA MANUTENZIONE DELLE BARRE
Altro aspetto da sapere riguarda la manutenzione delle barre. Se è vero che le barre e i sistemi a LED in generale richiedono pochissima manutenzione, è anche vero che in ambienti esterni la sporcizia è all’ordine del giorno. Questo è ancora più evidente se collochiamo le barre a LED vicino al terreno, o addirittura lungo le pavimentazioni. Gli schizzi di fango quando piove e la polvere che deposita il vento finiranno presto per coprire la scocca e ridurre la luminosità. La manutenzione dovrà essere allora più frequente: un semplice panno e un po’ di detergente basteranno per mantenere pulita la barra in estate come in pieno inverno.
7) TIPOLOGIE DI BARRE A LED E APPLICAZIONI TIPICHE
Fin qui abbiamo visto alcuni aspetti che è bene tenere a mente nella progettazione di un impianto illuminotecnico da esterno con barre a LED apposite. Restano ancora da chiarire alcuni punti, il primo dei quali è relativo alla tipologia di barre a LED e conseguenti applicazioni. Non tutte le barre a LED da esterno sono infatti uguali. Le categorie in cui possiamo suddividerle sono tipicamente 5:
1. Barre resinata con grado IP68
Sono barre rivestite con resine bicomponente di alta qualità per una tenuta stagna completa. Le applicazioni includono ambienti esterni, umidi o dove è significativa la presenza di salsedine, oppure in strutture sommerse come fontane o piscine.
2. Barre con profili in alluminio
Sono le classiche strisce LED inserite in profilati in alluminio (di solito a forma di U o L), il cui scopo è garantire rigidità e dissipazione del calore. L’illuminazione di scalinate, bordi di prati, viali, piscine, gazebo e facciate rappresentano gli scenari più comuni.
3. Barre a LED colorate e multicolore
RGB: Cambio colore tramite controllo remoto o DMX.
RGBW: Combinano luce bianca (W) con colori RGB per maggiore flessibilità cromatica.
Le applicazioni in questo caso sono prettamente scenografiche, ad esempio per valorizzare sculture, opere d’arte, facciate decorate, piante monumentali, ecc
4. Barre con tecnologia avanzata (sistema DMX o WiFi)
In questo caso il controllo avviene tramite DMX, app, touch screen o sistema WiFi per regolare intensità, colore e sequenze.
5. Barre a LED per uso domestico e giardino
Soluzioni plug & play più semplici, spesso con alimentatore integrato o a batteria, vendute in grandi magazzini ma anche online su eBay e non solo. Qualità spesso scadente e problematiche di cui occorre essere consapevoli. Si utilizzano per illuminare gradini, siepi, pergolati o terrazze.
8) I COSTI (REALI) DELLE BARRE A LED DA ESTERNO
Un errore su cui cadono in molti è quello di considerare solo i costi di acquisto delle barre a LED, senza pensare alle diverse variabili che potrebbero subentrare al momento della posa. Pensiamo ad esempio alla necessità di uno scavo per posare un corrugato nel quale infilare il tubo della corrente. Ma pensiamo anche a pozzetti, quadretti elettrici, supporti a muro, profili… a questo bisogna poi aggiungere il costo dell’elettricista e della manovalanza che si occuperà dei lavori di scavo ed eventuale giardinaggio. Il costo reale può lievitare a questo punto di molto, specie se alla base manca una corretta progettazione.
9) INSTALLAZIONE FAI-DA-TE VS ELETTRICISTA QUALIFICATO
Fra le cose da sapere e tenere ben presente quando si mette mano a un progetto di illuminazione di spazi esterni con barre a LED c’è l’installazione. Questa può essere fatta per conto proprio, oppure con un elettricista qualificato. Sebbene non ci siano obblighi di legge riguardo alla necessità di una certificazione di posa a regola d’arte, cosa che è prevista invece ad esempio per una pompa di calore o un condizionatore dell’aria, è bene che chi esegue i lavori sappia ciò che sta facendo. Con l’elettricità non si scherza, motivo per cui è sempre opportuno valutare se il risparmio giustifica lo sforzo oppure no. Noi di LEDIT possiamo consigliarti alcuni installatori nella zona di Mantova e provincia, offrendoti così un pacchetto chiavi in mano completo dall’inizio alla fine.
10) DOVE ACQUISTARE LE BARRE A LED DA ESTERNO
Veniamo infine all’ultimo punto, l’acquisto delle barre a LED. Dove trovare la barra da esterno ideale? Sicuramente non nei normali negozi, dove i prodotti sono industriali e concepiti in serie. Noi di LEDIT forniamo, fra i vari servizi, anche barre a LED su misura sviluppate per soddisfare qualunque genere di necessità in ambienti esterni e interni. Scopri la nostra offerta e contattaci per un preventivo gratuito!
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